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Comunicati Stampa

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COMUNICATO STAMPA sull’Assemblea annuale
Prezzo soddisfacente del latte nonostante la crisi

(/bu) Mercoledì scorso, 28 aprile 2010, la Federazione latterie Alto Adige ha convocato i soci all’Assemblea annuale ordinaria che si è tenuta nella Casa della Zootecnia in via Galvani 38 a Bolzano. Dopo il saluto ai delegati e agli ospiti invitati da parte del presidente della Federazione Joachim Reinalter, è stata presentata la relazione sull’attività per l’esercizio 2009 e sono stati premiati i migliori fornitori di latte dello scorso anno.


Nell’Unione europea il settore lattiero-caseario ha attraversato nel 2009 la crisi più grave dalla creazione dell’organizzazione comune del mercato lattiero-caseario. Benché il fondo di questa situazione estremamente difficile sia già stato toccato, non si intravedono ancora spiragli di ripresa. Nonostante la crisi economica generalizzata e il calo nei prezzi del latte, nel 2009 la quantità di latte prodotta in Alto Adige è tornata a crescere dopo anni di valori negativi, segnando un + 1,6%. Joachim Reinalter, presidente della Federazione latterie Alto Adige, non può che rallegrarsene: “Il fatto che l’economia lattiero-casearia dell’Alto Adige sia riuscita a spuntare un prezzo soddisfacente del latte nonostante le difficili condizioni di mercato è per me il risultato più importante conseguito nell’esercizio trascorso, perché proprio questa è la base di sopravvivenza dei nostri contadini di montagna!”
Il mercato lattiero-caseario italiano ha tenuto bene nonostante le forti oscillazioni dei prezzi, a dimostrazione del fatto che il latte è un alimento di base sempre richiesto anche nei momenti di crisi. In questo contesto, la garanzia di qualità e il rapporto qualità/prezzo sono più importanti e determinanti che mai. Nel nostro territorio, queste caratteristiche qualitative della produzione lattiera altoatesina continuano a essere garantite dall’assenza di tecnologia genetica, dalla freschezza e da un ambiente curato e incontaminato. Questa qualità deve continuare a essere riflessa nel prezzo del latte, perché un anno di produzione lattiero-casearia può dirsi positivo “se gli agricoltori realizzano entrate sufficienti per assicurare il loro sostentamento!”
(Reinalter).


La produzione di latte e latticini, se eseguita come attività secondaria, rappresenta un carico di lavoro enorme; il numero dei produttori di latte va calando di anno in anno e sempre più piccoli produttori abbandonano la produzione lattiero-casearia a favore dell’allevamento di vacche nutrici o all’ingrasso. Ciò nonostante, le latterie altoatesine sono riuscite a spuntare per i loro soci un prezzo del latte soddisfacente rispetto ai paesi esteri confinanti, pari a 46,2 centesimi/kg. Tuttavia non si può ancora parlare di una stabile tendenza al rialzo per il 2010. Reinalter sostiene infatti che “il nuovo anno di attività non sarà certo più facile. Il mercato pone sfide sempre nuove, ma le aziende altoatesine sono sane e quanto più si diffonderà la consapevolezza che la collaborazione assicura anche quote di mercato, tanto meglio andranno i loro affari!”.
E poi c’è la lotta senza campo per le quote di mercato delle catene commerciali, che è stata ulteriormente inasprita dall’attuale crisi economica globale. Un motivo in più, a parere della direttrice della Federazione latterie Annemarie Kaser, per attirare l’attenzione dei consumatori al momento dell’acquisto sui prodotti locali:
“L’anello più debole della catena è sempre l’agricoltore, che per il suo prodotto grezzo riceve alla fine soltanto ciò che avanza! Per questo rivolgo un appello accorato alle consumatrici e ai consumatori altoatesini, e in particolare agli osti e agli albergatori, affinché mettano al primo posto nella loro decisione d’acquisto i prodotti locali, la loro qualità e il loro valore aggiunto. E ringrazio tutti coloro che già oggi scelgono i nostri prodotti!”
Soltanto in questo modo sarà possibile preservare il paesaggio montano “autentico” e straordinariamente sano dell’Alto Adige e, con esso, l’agricoltura locale.
Con i loro circa 830 addetti, le latterie danno un contributo importante all’occupazione. Benché la produzione di yogurt sia cresciuta dell’1,3% (100 milioni di kg) e nonostante il settore dei formaggi, del mascarpone e della ricotta abbia continuato a evidenziare una crescita soddisfacente e il segmento piccolo ma prezioso della produzione di latte di capra abbia continuato a crescere, nel 2009 i 5.500 produttori di latte hanno ricevuto soltanto 169,7 milioni di euro per i 367 milioni di kg di latte prodotto. Il fatturato nel 2009 è quindi sceso a circa 366 milioni di euro (-1,9%).
Il latte è uno degli alimenti meglio controllati sul mercato. Condizioni e controlli rigorosi dalla mungitura alla lavorazione garantiscono invariabilmente la massima qualità per il consumatore. Una fitta rete di controlli accompagna il latte e i prodotti lattiero-caseari dell’Alto Adige nel loro percorso fino al consumatore.
La Federazione latterie Alto Adige ha esaminato lo scorso anno circa 730.000 campioni di latte crudo, oltre a controllare a fondo 14.000 prodotti lattiero-caseari. Il tutto per la sicurezza dei consumatori.
La consulenza ai produttori di latte, agli alpeggi dove avviene la lavorazione del latte e ai caseifici aziendali è un altro dei compiti della Federazione.


I migliori fornitori di latte dell’Alto Adige

Anche nel 2009 sono stati identificati e premiati i migliori fornitori di latte. Si vuole così dare un riconoscimento alla produzione regolare di latte di alta qualità e agli sforzi e all’impegno delle agricoltrici e degli agricoltori. Per il 2009 sono stati cambiati i criteri di selezione e l’assegnazione delle targhe è stata resa ancora più chiara e trasparente. Ricevono una targa tutti i fornitori che hanno raggiunto ogni mese la classe super. Quest’anno si tratta di 1.985 fornitori. Tra tutti questi, sono stati identificati con un elaborato sistema a punti il miglior fornitore della provincia e i migliori fornitori ai centri latte. I migliori fornitori ai centri latte hanno ricevuto anche un attestato, mentre il miglior fornitore di latte della provincia è stato premiato con un trofeo nel corso dell’Assemblea generale.
Vista l’elevata qualità del suo latte, Josef Erlacher, del Maso Hinterschmalz ad Avigna/San Genesio (rifornisce la Mila) è stato premiato come il miglior fornitore di latte della provincia.
Gli altri migliori fornitori ai centri latte sono:
Erich Ausserhofer, Unterkofl 128, Selva dei Molini – Centro Latte Brunico
Peter Knollseisen, Unterschnurre, Terento – Centro Latte Bressanone
Walter Kofler, Mühlhof, Monte Santa Caterina/Senales – Centro Latte Merano
Josef Astner, Bodenhof, Castel d’Uta/Gais – Centro Latte Vipiteno
Günther Patzleiner, Galler, San Candido – Latteria Tre Cime
Nikolaus Spechtenhauser, Burgusio 100, Malles – Latteria Burgusio
Alfons Ladurner, Gruberhof, Velloi/Lagundo – Latteria Lagundo
Markus Pfeifhofer, Reiden, Sesto – Latteria Sesto
Anna Spechtenhauser, Innerzeisolt, Agronovo/Rifiano- Psairer Bergkäserei Bio

L’Assemblea annuale si è conclusa con un ringraziamento a tutte le collaboratrici e i collaboratori, alle agricoltrici e agli agricoltori quali garanti di un proficuo sviluppo delle zone rurali, alle operose cooperative quali importanti partner commerciali e, non da ultimo, alla Giunta provinciale dell’Alto Adige, in particolar modo al Presidente della giunta provinciale Dott. Luis Durnwalder e all’assessore Hans Berger, che sostengono attivamente il settore lattiero caseario creando le condizioni quadro politiche più adatte.
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Maggiori informazioni all’indirizzo www.ilmiolattealtoadige.com

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